La contabilità degli enti pubblici, quadrata.
Si chiude la revisione contabile del 18 agosto: tutti e diciassette i difetti confermati sono corretti. I quattro di questa versione riguardano solo la modalità enti pubblici (MCA2), ma due cambiavano cifre del consuntivo.
Il consuntivo contava due volte gli anni precedenti
Un saldo di apertura contiene già il risultato degli esercizi passati — è esattamente questo che significa un saldo di apertura — e per questo il bilancio si ferma lì e non guarda oltre. Il calcolo dei risultati precedenti, invece, continuava a sommare ogni anno a partire dal primo con dati: il conto 2999 li portava due volte e compariva la fascia rossa «Il bilancio non quadra». Ora entrambi usano lo stesso taglio.
Bilancio e conto economico usavano criteri diversi
Quando i saldi di apertura cadono dentro l’anno, il bilancio contava da quella data mentre il conto economico contava l’anno solare intero: due regole diverse dentro lo stesso documento. Adesso il criterio è uno solo.
Le schede conti non firmano più come ente pubblico
La stampa delle schede per conto firmava come Patriziato anche in modalità Impresa. Quella scheda esiste in entrambe le modalità — è un semplice estratto del giornale — e la sua stampa era rimasta fuori dalla funzione che sceglie la nota legale giusta. Preventivo e consuntivo continuano a firmare come MCA2: esistono solo in modalità enti pubblici.
I conti fuori dal piano non spariscono più
I conti presenti nelle registrazioni ma assenti dal piano ufficiale non comparivano nei prospetti, eppure venivano contati nel riassunto: lo stesso consuntivo mostrava due cifre diverse. Ora compaiono in fondo alla loro sezione, segnalati. Un conto fuori piano è qualcosa da correggere, non da nascondere.
Perché conta
Sono i numeri che finiscono in un consuntivo pubblico. Le correzioni sono coperte da undici verifiche che eseguono il codice reale del programma, compresa la riproduzione del codice vecchio per dimostrare dove sbagliava.
idima